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giovedì 21 febbraio 2013

Il nuovo è così: non chiede il permesso. Arriva a casa nostra e nemmeno bussa alla porta. Entra e basta. Il nuovo ci confonde, ci spiazza, a volte ci imbarazza. Il nuovo ci ricorda che il tempo passa con o senza il nostro permesso. Il nuovo ci invecchia ma, a pensarci bene, ci rende anche un po’ bambini. Perché il nuovo ci riguarda, ci impegna, ci costringe ad occuparcene. Il nuovo dipende solo da noi. Forse, questa volta, il nuovo può arrivare davvero. Perché il nuovo è proprio così, non chiede il permesso, arriva a casa nostra ed entra. Ma solo se prima lo abbiamo invitato noi.

giovedì 4 ottobre 2012

typologie

L’Helvetica è ovunque. Creato nel 1957 da un'idea di Eduard Hoffmann, direttore della fonderia Haas di Münchenstein in Svizzera, e disegnato da Max Miedinger, si è propagato nei cinque continenti come un virus. Nel corso degli anni è stato celebrato dal MOMA di New York e ha ricevuto riconoscimenti in tutto il mondo. Nel 1984, Apple lo include tra i caratteri di sistema Macintosh, permettendo la sua diffusione anche nella grafica digitale e consacrandolo definitivamente come il carattere più stiloso del mondo. Ancora oggi salva grafici incerti e artdirector indecisi. Perché l’Helvetica è un carattere. Non solo tipografico.




















mercoledì 26 settembre 2012

uere ar iu from?



Per definizione, con il termine nazionalità, si intende il senso di appartenenza ad una nazione per lingua, cultura, tradizione, religione, storia. In questo senso, la nazionalità coincide con l'idea di nazione espressa dalla somma degli elementi culturali che caratterizzano la storia di un gruppo etnico. Geografia, confini e barriere doganali non rappresentano il limite. Accettare le regole e i modelli sociali di un paese vuol dire appartenere a quel paese. Si può nascere canadesi in Romania, svedesi in Turchia o svizzeri in Italia. Ma se dovessimo dividere la popolazione mondiale e ridisegnare le nazioni secondo questo criterio che mondo avremmo?


venerdì 31 agosto 2012

testamento elettronico


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Per quanto tempo rimarranno le foto su flickr, i nostri video su youtube o le tracce musicali su soundcloud? Per quanto tempo si potranno leggere i nostri tweet o i post su blogspot? Per quanto ancora sopravvivranno i nostri ricordi sulle pagine Facebook? Che fine faranno le nostre memorie digitali dopo di noi?

mercoledì 18 luglio 2012

patologie

Fra tutte le forze della natura è quella che conosciamo per esperienza diretta. 
Una delle sue proprietà fondamentali, dimostrata da Galileo all’inizio del diciassettesimo secolo, è resa evidente dal fatto che tutti i corpi in caduta libera hanno la stessa accelerazione. Nella fisica classica è interpretata come una forza di attrazione conservativa agente fra corpi, la cui manifestazione più tangibile nella vita quotidiana è il nostro peso. Insomma, è quella cosa che ci tiene inchiodati a questo pianeta e ci impedisce di svolazzare liberi nello spazio come supereroi. 
E’ una schiavitù. Un handicap. Una malattia grave. Da qui il termine gravità.

giovedì 7 giugno 2012

the empire of nothing


La sceneggiatura del film "The social network" è stata depositata a Hollywood da Aaron Sorkin nel 2003. Un anno prima che Mark Zuckerberg creasse Facebook.
accorgitene™ per Valerio Millefoglie


lunedì 4 giugno 2012

forever young

 
Ho letto che con il termine neotenia si intende la permanenza di attributi infantili nell’età adulta. Gli esseri umani hanno una giovinezza che dura più a lungo di quella di qualsiasi altra creatura sulla faccia della terra. E quindi? 
Vabbé, non è che adesso posso dirti tutto io. Dopo tutto, sono solo un bambino.

mercoledì 30 maggio 2012

pubblicità


Ci sono programmi che parlano di pubblicità. Ci sono reality sulla pubblicità. 
E c'è anche un bel serial televisivo sulla pubblicità. In tanti parlano di pubblicità, molti la fanno, altri sanno cos’è e come funziona ma tutti cambiano canale quando compare nel bel mezzo di un film. Quasi nessuno si accorge che più è informata la preda più complessa e intelligente deve essere l’esca.